L’AIUTO CONCRETO È APPLIED

I nostri studi hanno viaggiato per 16.000 chilometri in due mesi. Dalla conferenza CABAS® in Texas al convegno internazionale ABAI in Pennsylvania, i ricercatori di Errepiù R+ si sono impegnati a rappresentare l’analisi del comportamento in Italia, con un obiettivo specifico: ribadire che il “superpotere” di questa scienza sta nel migliorare il futuro mentre si aiutano gli altri qui e ora.

Raccogliere dati mentre si insegna a ogni persona, di qualunque età, trattandola da individuo (e non da “autistico” o “disabile”) permette infatti di lavorare continuamente sia sul progresso delle procedure che sul percorso personalizzato. Quello degli analisti del comportamento è un lusso riservato solo a chi si occupa di scienza applicata: tutti gli altri devono scegliere tra dare cure ai pazienti/studenti usando quel poco che si sa, oppure condurre ricerche che potranno essere utili solo a generazioni non ancora nate.

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L’importanza dell’applicazione pratica

Gli studi che abbiamo presentato hanno tutti una natura APPLIED, cioè identificano il successo con l’evidenza che le capacità, l’autonomia, la possibilità di accedere a esperienze positive e la felicità della persona siano cambiate.

Per esempio, non ci basta affermare che tutti i bambini tra i 3 e 5 anni a cui abbiamo insegnato come fare il prelievo del sangue bene e veloce, dopo lo studio siano riusciti a fare effettivamente questo esame medico, in ospedale. È un bene, ma non basta. Quello che conta è che il MODO in cui l’abbiamo insegnato, che ha comportato che tutti i bambini, in poche settimane e senza nessun training aggiuntivo potessero farsi tagliare le unghie dai genitori, andare dal parrucchiere, fare la visita oculistica e andare dal dentista senza paura, senza fuga, senza lacrime.

L’impatto sui genitori

Non abbiamo misurato lo “stress genitoriale” perché la nostra disciplina esiste non per descrivere quanto stanno male i genitori di bambini autistici, ma per prevenire i loro problemi e intervenire quando ci sono difficoltà. Ai genitori di questi bambini abbiamo risparmiato problemi che avrebbero sicuramente avuto in futuro. A chi aveva figli che avevano già subito traumi a causa di ospedalizzazioni o contenimento durante gli esami medici, abbiamo mostrato che esiste un intervento che agisce anche sulla fobia.

Oggi, ci mandano i messaggini e i video, orgogliosi dei loro bambini e felici di sentirsi dire “se fossero tutti così…”. Dagli infermieri, dai medici e dal parrucchiere. Grazie alla ricerca applicata, queste mamme e questi papà non dovranno né tagliare unghie e capelli durante il sonno, né scegliere se far sedare i figli ogni volta che una visita medica sarà necessaria.

Si tratta di un vero, grosso problema in meno, anche per gli altri caregiver e i professionisti sanitari. Quando parliamo di evidenza di efficacia, ci riferiamo a questo. Il successo dei nostri studi non si misura nel punteggio ottenuto compilando un questionario, ma su fatti visibili e concreti. Queste sono le nostre soddisfazioni, questa è la nostra definizione di AIUTARE e questo siamo andati a raccontare ai colleghi di tutto il mondo.

Formazione versus ambiente

Qualcuno (più di qualcuno, in realtà…) potrebbe dire: “Ma perché invece di insegnare tante cose ai bambini autistici non fate dei corsi di formazione ai parrucchieri, ai negozianti, alle maestre, ai genitori e ai medici?”. La prima risposta ha a che fare con i dati: è più veloce e meno costoso rendere autonoma una persona, a prescindere dalla sua diagnosi, piuttosto che cambiare l’ambiente in funzione di tutte le possibili esigenze che esistono. La seconda ha a che fare con il più profondo significato di AIUTARE. Non dobbiamo preparare il cammino per i nostri bambini/ragazzi, ma preparare i nostri bambini/ragazzi per il cammino. Questo è l’approccio educativo più sano, generoso e rispettoso che si possa proporre alle istituzioni, alle famiglie, alle scuole e, in definitiva, ai singoli individui.

Il futuro della ricerca applicata

Le ricerche svolte nei centri affiliati a Errepiù, realizzate da Fabiola Casarini, direttore scientifico, assieme a Elisa Galanti, Gianluca Amato, Claudia Puchetti, Chiara Leuci, Adele Vero, Erica Ferrari, Nicholas Coath e Cristina Ferro, verranno pubblicate con la collaborazione di enti prestigiosi, che saranno partner di nuove, più avanzate, ricerche. Tutte ricerche APPLICATE.

Per sostenere le nostre ricerche e far parte del cambiamento, visita Errepiù e considera una donazione. Per informazioni, contattaci a infoerrepiu@gmail.com o al 340 3211146.